Jovanotti – Live @ Arcireale 20.05.08

una recensione, un racconto, chiamatela come volete…

Prima.

Vuoi venire al concerto di Jovanotti? c’è il biglietto. – mi chiede mio fratello.
Ovviamente – rispondo.

Colgo l’occasione al volo, l’artista è uno di quelli importanti, e qui non è che ne arrivino tanti.
Alle 7.30 pm partiamo da Catania, immagino un viaggio veloce, invece al casello di Acireale mi ritrovo una coda di 1 km e mezzo. Riusciamo ad entrare in città quando già sono quasi le 9.
Monito per future esperienze.
Arrivati al Palasport entriamo, ed inizia il concerto…

Eccomi allo show.

Perché di un vero e proprio show si parla. Uno spettacolo di luci e un’acustica perfetta. Il palco inoltre si prolungava con un lungo braccio a forma di semicerchio che permetteva a Lorenzo e agli altri artisti di avvicinarsi al pubblico, di “esserci in mezzo”. Ma la maggiore novità era rappresentata da un enorme schermo, lungo quanto tutto il palco, in cui si avvicendavano immagini in diretta e video dai colori sgargianti.

Nel pomeriggio ricevo la notizia che Lorenzo si è fatto male alla caviglia, mi dispiace, anche perché so che gli piace tanto correre avanti e indietro per il palco. Risultato: Jovà è un animale, non sarà una distorsione a fermarlo. Ma veniamo al concerto.

Safari ha il compito di aprire le danze, luci, suoni ed immagini si fondono insieme al pubblico in una enorme bolgia tribale.
Sono tante le canzoni dell’ultimo lavoro, ma non mancano i classici come Mi fido di te, L’ombelico del mondo, Serenata Rap, e tante tante tante altre…
La gente conosce tutti i testi e canta a squarciagola, io quelle lente non le conosco, ma mi ritrovo a cantare anch’io A te tra la gente, talmente è coinvolgente il “ragazzo” toscano.
Poi indossa sciarpa e maglietta del Catania con su impresso il suo nome ed è prevedibile l’urlo di approvazione che si alza tra il pubblico che colma completamente il Palasport.
Jovanotti ci riserva un’altra chicca. È una sua poesia, scritta nel 1992, sui ragazzi, sulla mafia e sulla giustizia. L’applauso è sentito.
Giunti quasi alla fine, sullo schermo appare Domenico Modugno mentre canta Vecchio Frack, evidente omaggio al cantautore siciliano e alla sua terra.

Lorenzo Cherubini detto Jovanotti, non è più il ragazzo spensierato fissato col “rep”, come lo chiamavamo nei primi anni ’90. È, al contrario, un uomo maturo, che sa esprimersi emozionando chi lo ascolta. Quello che in questi anni non è cambiato, è sicuramente la sua voglia di divertirsi e far divertire, come pochi artisti sanno fare in Italia: canta, urla, si sbraccia e invoglia il pubblico a far sentire la sua voce.

Voto alla serata: altissimo. Se capita dalle vostre parti, andateci, è uno spettacolo che merita.
Grazie di tutto Lorè.
Ho realizzato due montaggi di una ventina di parti del concerto, eccoli.

Queste le prossime date del Tour Safari 2008:

22 Maggio – Palermo – Palasport
24 Maggio – Castel Morrone (CE) – Palamaggiò
27 Maggio – Torino – Palaolimpico (Isozaki)
29 Maggio – Assago – DatchForum (ex Forum)
30 Maggio – Assago – DatchForum (ex Forum)
01 Giugno – Ancona – Palarossini
02 Giugno – Perugia – PalaSport Evangelisti
04 Giugno – Casalecchio di Reno (BO) – Palamalaguti

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