Catania, città criminale…

30 09 2008

L’interessante trasmissione de La7, Città Criminali, realizza delle docu-fiction mirate a raccontare, in maniera quanto più autentica e immediata, l’eterna lotta fra crimine e anticrimine nelle città italiane.

Inauguro i post riguardanti la mia città, ahimè, con un servizio dedicatele dalla trasmissione de La7: si parla di quella che un tempo era definita come la “Milano del sud“, della mafia locale tra i ‘70 e gli ‘80, della famiglia Santapaola e del giornalista assassinato Giuseppe Fava.

Il documentario alterna immagini di repertorio, testimonianze e scene ricostruite in fiction, il risultato è un lavoro ben fatto e assolutamente da non perdere per chiunque, catanesi e non.

“Questa settimana ‘Città Criminali’ è dedicata a Catania. Il format prende il via dalla parole di una vittima della mafia, il giornalista e scrittore Giuseppe Fava, ucciso in un agguato il 5 gennaio 1984, per raccontare la storia di una città che, dagli anni Settanta, è diventata territorio di scontro tra clan malavitosi rivali”.

Trovate la seconda e la terza parte del filmato continuando a leggere l’articolo.

“Attraverso ricostruzioni in fiction e materiale di repertorio, si documenterà l’ascesa ai vertici di Cosa Nostra del boss Nitto Santapaola, detto “o cacciatore”, che dopo essersi affermato nel mondo della malavita catanese negli anni Sessanta tramite il contrabbando di sigarette, assumerà il controllo della città eliminando con ferocia tutti i suoi avversari. Dall’uccisione del capo clan Giuseppe Calderone nel 1978, all’esecuzione di Alfio Ferlito nel 1982, dall’attentato al prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, fino all’assassinio di Giuseppe Fava, fondatore della rivista “I Siciliani”, passando per le faide contro la famiglia Laudani, Ferone e Puglisi: è tutto un susseguirsi di morti ammazzati per mano di Santapaola e dei suoi affiliati”.

“Ma oltre la storia maledetta di guerre tra clan, finti pentimenti e vendette trasversali, “Città criminali” racconterà anche il coraggio di Giuseppe Fava, un intellettuale che ha pagato con la vita il suo impegno per la verità, denunciando a viso aperto, come si vedrà nella sequenza dell’intervista da lui rilasciata nel 1983 a Enzo Biagi nella trasmissione “Film dossier”, le connivenze tra il clan di Santapaola e gli imprenditori Mario Rendo, Carmelo Costanzo, Francesco Finocchiaro e Gaetano Graci, da lui definiti i “quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa”.

A testimonianza della sua vicenda, le interviste alla figlia Elena Fava, ai magistrati Vincenzo D’Agata, Giuseppe Gennaro, Amedeo Bertone, Francesco Puleio, Agata Santonocito, Giovannella Scaminaci e a Giovanni Signer della Polizia di Stato.

E poi, le sequenze delle videointercettazioni della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri, che hanno portato all’arresto di Santapaola il 18 maggio del 1993 e un’analisi dell’attuale situazione della malavita a Catania”.


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Una risposta

7 11 2008
dew

a me è piaciuto molto questa srie d dossier soprattutto perchè accompagnato da un sottofond musicale perfetto.vorrei sapere d chi sono i pezzi musicali della puntata d taranto uno soprattutto che fa tipo jinglle jungle o qlcosa del enere

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